Michael Corleone, si è ristabilito a New York, divenuto miliardario e ritenuto una persona di grande rispetto. Colpito da alcuni piccoli problemi di salute, si impegna con tutto se stesso al fine di portare definitivamente fuori dal sistema mafiosa la sua famiglia. Intato deve fronteggiare anche alcuni problemi familiari, aiuta la figlia Mary nella gestione della "Fondazione Vito Andolini Corleone", cerca di convincere il figlio Anthony Vito a lavorare con lui, ma il figlio, appoggiato dalla madre vuole intraprendere la carriera di cantante lirico. In questo scenario fa la comporsa il nipote Vincent Mancini, figlio illegittimo del fratello Sonny dal quale ha ereditato il carattere violento e la grande ambizione.
L'ambizioso Vincent appoggiato dalla zia Costanza (Connie) inizia a lavorare per lo zio Michael.
Micheal investe una grande somma di denaro nella Banca Vaticana al fine di entrare nella Internazionale Immobiliare e assumerne il controllo. In questo frangente fanno la comparsa, gli spietati e cinici uomini d'affare Frederick Keinszig, un banchiere svizzero, e Licio Lucchesi, un corrotto uomo del governo che governa nell'ombra i più alti vertici del potere italiano.
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