Nessuno canti più d'amore o di guerra.
L'ordine donde il cosmo traeva nome e sciolto;
le regioni celesti sono un groviglio di mostri,
l'universo ci assedia cieco, violento e strano.
Il sereno e cosparso di orribili soli morti,
sedimenti densissimi d'atomi stritolati.
Da loro non emana che disperata gravezza,
non energia, non messaggi, non particelle, non luce;
continua...