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La cosiddetta convivenza ideale è una menzogna e poiché la cosiddetta convivenza ideale non esiste, nessuno ha il diritto di pretenderla; contrarre un matrimonio, come stringere un'amicizia, vuol dire decidere di sopportare in piena consapevolezza una situazione di doppia disperazione e di doppio esilio, vuol dire passare dall'antinferno della solitudine all'inferno della vita in comune.
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Lui era un pessimista, che è già di per sé qualcosa di ridicolo, ma lui era qualcosa di ancora molto più terribile.
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Da un lato vorrei essere solo, dall'altro tutti mi ripugnano.
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Entrando a scuola tremavo, uscendo da scuola piangevo. Andavo a scuola come si va al patibolo, la mia decapitazione era sempre soltanto rinviata, e questa era per me una tortura.
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Le scuole sono soltanto fabbriche di imbecillità e di depravazione.
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È la scuola in sé, sosteneva mio nonno, che assassina il bambino.
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Sempre, quando siamo in alto, desideriamo più di ogni altra cosa avere accanto a noi un osservatore in qualità di ammiratore.
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Ero abituato a essere indipendente, a star solo la maggior parte del mio tempo, detestavo la truppa, aborrivo la massa, e tutte quelle urla cento volte, mille volte ripetute dalla stessa bocca.
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Sempre la mia ambizione è stata superiore alle mie forze.
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I più intelligenti sono continuamente minacciati dalla follia, diceva mio nonno.
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