WolfRed.it

GIORGIO ALMIRANTE AFORISMI E MASSIME

ELENCO AUTORI
AGATONE
AGESILAO
AGUSTINE BIRRELL
AKIRA KUROSAWA
ALCMANE
ALESSANDRO MAGNO
ALFRED ADLER
ALPHONSE ALLAIS
ALEXANDER POPE
ALFONSO X DI CASTIGLIA
ALTAN
AMOS BRONSON ALCOTT
ANTHONY HOPE
ANTISTENE
ARISTIDE GABELLI
ARISTOFANE
ARTASERSE
ARTUR SCHOPENHAUER
BARBARA ALBERTI
BELL HOOKS
BOB HOPE
BRIAN WILSON ALDISS
CARL GUSTAV JUNG
CARLO BINI
CARLO MAGNO
CATONE
CHARLIE CHAPLIN
CHARLOTTE BRONTE
CHILONE
CHRISTIAN DIOR
CONFUCIO
CORNELIO NEPOTE
COSTANTINO XI DI BISANZIO
DAISAKU IKEDA
DAVID HENRY THOREAU
DECIMO GIUNO GIOVENIALE
DEMOCRITO
DOSTOEVSKIJ
EDMOND JABES
EDMOND ROSTAND
EDWARD MORGAN FORSTER
ELEANOR ROOSEVELT
EMILE-AGUSTE CHARTIER
EMPEDOCLE
EPICURO
ERACLITO
ERODOTO
ESIODO
ESOPO
FEDRO
FERDINANDO GALIANI
FRANCESCO BACONE
F-A-R DI CHATEAUBRIAND
F. LA ROCHEFOUCAULD
FRANZ FISCEHR
FRED ALLEN
FRIEDRICH NIETZSCHE
GABRIELE D'ANNUNZIO
GEORGE BERNARD SHAW
GIOVANNI GIOLITTI
GUNTER GEBAUER
HANS KASPER
HAZRAT HALI
HUGO VON HOFMANNSTHAL
HOMER SIMPSON
ISAAK BABEL
ISOCRATE
IZAAK WALTON
JACQUES NORMAND
JAMES BRYCE
JANE FONDA
JEAN DE LA FONTAINE
JEAN GIONO
JEAN JIRAUDOUX
JENNIFER ANISTON
JEROME KLAPKA JEROME
JOAN CHANDOS BEAZ
JOHANN GOTTFRIED HERDER
JHON DRYDEN
JOHN OSBORNE
JOSEPH ADDISON
JULES RENARD
KANDINSKIJ
KNUT HAMSUN
KONRAD ADENAUER
KURT GODEL
KYYAM
LABERIO
LAURENCE OLIVER
LINA FURLAN
LOUIS ARAGON
MAKSIM GORKIJ
MARCEL PROUST
MARK TWAIN
MARTIN AMIS
MENANDRO
MICHEL ONFRAY
MICHELE ALBORETO
MIGUEL DE CERVANTES
MOLIERE
MOMS MABLEY
MOSCHINO
NAPOLEONE
NICOLAS CHAMFORT
ORAZIO
OSCAR WILDE
PACUVIO
PATRICK OVERTON
PETER GABRIEL
PIERRE BEAUMARCHAIS
PIERRE CAMBRONNE
PIERRE VERON
PIETRO ARETINO
PINDARO
PITAGORA
ROBERT DE LAMENNAIS
ROD SERLING
ROY CAMPBELL
SAKI
SALVADOR DALI'
SENECA
SAN GREGORIO MAGNO
SHNEUR ZAHLMAN
SIMONE BATTIG
SIMONIDE
SOCRATE
SOFOCLE
SOREN KIERKEGAARD
SOLONE
SRI AUROBINDO
SUN TZU
TEOFRASTO
THOMAS BERNHARD
THOMAS CARLYLE
THOMAS SZASZ
TITO LIVIO
TONY RANDAL
TORO SEDUTO
TRISTAN BERNARD
TUCIDIDE
VITTORIO GASSMAN
VOLTAIRE
WALTER RELEIGH
WILL DURANT
WILLIAM HAZLITT
WILLIAM SHAKESPEARE
WILLIAM WALLACE
ZENONE DI CIZIO
  1. Il razzismo è il più vasto e coraggioso riconoscimento di sé che l’Italia abbia mai tentato. Chi teme ancor oggi che si tratti di un'imitazione straniera non si accorge di ragionare per assurdo: perché è veramente assurdo sospettare che il movimento inteso a dare agli italiani una coscienza di razza  possa servire ad un asservimento ad una potenza straniera.

  2. La destra o è coraggio o non è, è libertà o non è, è nazione o non è, così vi dico adesso, la destra o è Europa o non è. E vi dico qualcosa di più: l'Europa o va a destra o non si fa.

  3. Noi siamo caduti e ci siamo rialzati parecchie volte.
    E se l'avversario irride alle nostre cadute, noi confidiamo nella nostra capacità di risollevarci.
    In altri tempi ci risollevammo per noi stessi, da qualche tempo ci siamo risollevati per voi, giovani, per salutarvi in piedi nel momento del commiato, per trasmettervi la staffetta prima che ci cada di mano, come ad altri cadde nel momento in cui si accingeva a trasmetterla.
    Accogliete dunque, giovani, questo mio commiato come un ideale passaggio di consegne.
    E se volete un motto che vi ispiri e vi rafforzi, ricordate: Vivi come se tu dovessi morire subito. Pensa come se tu non dovessi  morire mai.

  4. Noi vogliamo essere, e ci vantiamo di essere, cattolici e buoni cattolici. Ma la nostra intransigenza non tollera confusioni di sorta. Nel nostro operare di italiani, di cittadini, di combattenti – nel nostro credere, obbedire, combattere – noi siamo esclusivamente e gelosamente fascisti. Esclusivamente e gelosamente fascisti noi siamo nella teoria e nella pratica del razzismo.

  5. Non rinnegare, non restaurare.

  1. Quando vedi la tua verità fiorire sulle labbra del tuo nemico, devi gioire, perché questo è il segno della vittoria.

  2. Quanto ai grandi spacciatori, e nessuno se ne meravigli o si scandalizzi, io vado al di là della pena di morte per i terroristi. I grandi spacciatori di droga, che sono i nemici principali della nostra gioventù, debbono essere impiccati agli alberi delle nostre città.

  3. Sto a Montecitorio dal 1948, da più di trent'anni. Il Msi si è trasformato, da quel nucleo iniziale di reduci del fascismo. Ormai fa parte stabilmente della geografia politica dell'Italia repubblicana. È stato un processo lento e difficile. Bene: ma lei crede davvero che io possa pensare di chiudere la mia carriera, la mia vita politica, facendo il becchino di un partito che muore perché una generazione si spegne per motivi anagrafici e un'altra perché chiusa in galera? Crede davvero che sia così miserabile da avere questa ambizione da nostalgico rincoglionito? Le dirò di più: io non voglio morire da fascista. Tanto che sto lavorando per individuare e far crescere chi dovrà prendere le redini del Msi dopo di me. Giovane, nato dopo la fine della guerra. Non fascista. Non nostalgico. Che creda, come ormai credo anch'io, in queste istituzioni, in questa Costituzione. Perché solo così il Msi può avere un futuro. Altrimenti è costretto a sparire. Capisce perché sono così deciso nel negare qualsiasi legame con chiunque abbia messo la bomba di Bologna? È un nemico anche del Msi. (intervista a un giornalista del quotidiano Genovese IL Lavoro, a seguito della strage di Bologna)

  4. Tutti coloro che non si saranno presentati saranno considerati fuorilegge e passati per le armi mediante fucilazione nella schiena.
    I gruppi di sbandati qualunque ne sia il numero dovranno inviare presso i comandi militari di Polizia Italiani e Tedeschi un proprio incaricato per prendere accordi per la presentazione dell'intero gruppo e per la consegna delle armi.

 
©2007-2011 WolfRed.it-Tutti i diritti sono riservati (Note Legali)