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Chi non si adatta alla gentilezza, per lo più paga il fio della propria superbia.
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Colui che di turpe frode una volta si macchiò, anche se dice il vero non è più creduto.
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È pericoloso credere e pericoloso non credere.
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Giove ci impose due bisacce: ci mise dietro quella piena dei nostri difetti e davanti, sul petto, quella con i difetti degli altri. Perciò non possiamo scorgere i nostri difetti e, non appena gli altri sbagliano, siamo pronti a biasimarli.
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Ha quel che merita chi perde il proprio per arraffare l'altrui.
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