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Se vuoi una garanzia, compra un tostapane.
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I film sono arte, ma anche l'idraulica lo è.
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La vita la vivo come dico io, o non la vivo affatto.
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Le opinioni sono come le palle: ognuno ha le sue.
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Se qualcosa non va per il verso giusto, devi sforzarti di farcela andare. Se pensi che potrebbe piovere, alla fine pioverà.
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Ho sempre ritenuto che ci sia qualcosa che brucia dentro di noi. Sono sempre stato convinto che un attore debba restare in contatto con la sua rabbia.
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Ho sempre avuto la convinzione che gli attori che implorano il pubblico di amarli... siano sempre peggiori di quelli che dicono: 'Andate al diavolo, se non vi piaccio non venite a vedermi'.
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Sono convinto che il compito del regista, oltre a realizzare la sceneggiatura e girare il materiale necessario, consista nello scritturare le persone adatte ma, a parte questo, credo che la sua maggiore responsabilità sia mettere queste persone a proprio agio, farle sentire a casa loro. Creare un'atmosfera dove tutti sono rilassati e non vi sia tensione.
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Ho visto ogni genere di set. Sono stato su set cinematografici in cui tutti avevano i nervi a fior di pelle. Ma se cominci a urlare, a mostrarti insofferente, a schizzare da una parte all'altra, dai l'impressione di insicurezza. E questa diventa contagiosa. Si trasmette agli attori che diventano nervosi, poi si diffonde tra le maestranze e anch'esse si fanno irritabili, e questo non ti facilita le cose. E se io non sono di buon umore, se non riesco a comunicare questo stato d'animo, posso aspettarmi che gli altri lavorino serenamente.
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È difficile lavorare su un set. Non puoi conoscere tutti. Ci sono cinquanta, a volte anche sessanta persone in giro... uno ti pettina, l'altro parla del tuo guardaroba, e tutti fanno pressione, ti fanno fretta mentre pensi: Dio, adesso devo andare davanti alla cinepresa e recitare.
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